Il vino del Roero, principalmente prodotto con l’uva Nebbiolo, è considerato una perla del Piemonte, un vino elegante, complesso e unico nel suo genere
In questo articolo di Azienda Agricola Bruno Franco, parliamo delle caratteristiche distintive del vino del Roero, per aiutarti ad assaporarlo e abbinarlo al meglio.
Il vino del Roero, come si produce
Essendo un vino a Denominazione di Origine Controllata e Garantita, il vino del Roero deve essere prodotto secondo alcune regole precise.
In primo luogo, il vino deve essere prodotto all’interno di 19 comuni della Provincia di Cuneo che si trovano sulla riva sinistra del fiume Tanaro. Le uve di partenza devono essere provenienti da vigneti che hanno particolari composizioni ampelografiche.
Inoltre, il vitigno nebbiolo deve costituire almeno il 95%. A questo si può aggiungere, congiuntamente o disgiuntamente, fino ad un massimo del 5% le uve provenienti da vitigni a bacca rossa non aromatici idonei alla coltivazione nella regione Piemonte. Ad oggi, nella quasi totalità dei casi si tratta di vini prodotti al 100% da uve Nebbiolo.
Caratteristiche del vino del Roero
Il Vino del Roero si presenta con un colore rosso rubino intenso e brillante con una tonalità che riflette la vitalità delle uve Nebbiolo e anticipa la ricchezza degli aromi che caratterizzano questo vino straordinario.
Uno dei tratti distintivi del Vino del Roero è la sua complessità aromatica con profumi che si sprigionano dal bicchiere intensi e avvolgenti, con note di frutti rossi, che possono essere accompagnate da accenni di fiori secchi e spezie. In particolare: rosa appassita, aghi di pino, ciliegia, lampone, timo e genziana.
Al palato il Roero ha un sapore asciutto e corposo, vellutato e con una buona persistenza. La sua complessità si sviluppa ulteriormente con il tempo, offrendo un’esperienza di degustazione in continua evoluzione.
Abbinamenti gastronomici
La tannicità moderata, il corpo pronunciato e le caratteristiche organolettiche permettono di abbinare questo vino (con grandi risultati) a molte tipicità regionali, come brasati, agnolotti al sugo d’arrosto e formaggi stagionati.
La sua versatilità e la sua struttura e complessità aromatica lo rendono inoltre adatto a piatti di carne rossa, cacciagione e formaggi erborinati.
Con la sua ricchezza di profumi, la complessità gustativa e la capacità di invecchiamento, il Roero si erge come un ambasciatore dell’eccellenza enologica italiana.


